Le tipologie di Tartufo in Umbria

Il tartufo nero pregiato, nome scientifico TUBER MELANOSPORUM VITT conosciuto come tartufo di Norcia, di Spoleto o truffe de Perigord per i francesi ha un aspetto abbastanza omogeneo e tondeggiante con verruche poligonali. Il colore bruno nerastro della superficie assume sfumature color ruggine allo sfregamento. La carne o gleba é chiara, il suo profumo é intenso, aromatico e fruttato. Cresce nelle zone collinari e montane in simbiosi con il nocciolo il rovere e la farnia. Dopo il tartufo bianco é considerato il più pregiato a livello commerciale ed é uno dei protagonisti della cucina internazionale. Il periodo di raccolta é da Dicembre a Marzo. Dove cresce il tartufo nero di solito la vegetazione scarseggia e sotto l’albero l’erba é rada a causa dell’azione del micelio. E’ possibile osservare anche la presenza di una mosca particolare l’Anisotoma Cinnamomea che normalmente deposita le uova nelle vicinanze del tartufo.

 

Il tartufo bianchetto, nome scientifico TUBER BORCHII VITT. E’ un tartufo molto ricercato per tradizione nell’Alta Valle del Tevere, e diffuso anche in Toscana, Romagna e Marche, nonostante abbia un valore commerciale inferiore al tartufo bianco. Esteriormente può essere confuso con il Tuber Magnatum, perché in origine si presenta con le stesse caratteristiche, irregolare, liscio e di colore bianco sporco ma quando giunge a maturazione diventa più scuro. Anche la gleba da inizialmente chiara diventa scura. L’odore è la caratteristica che lo contraddistingue dal tartufo bianco, perché se all’inizio è tenue e gradevole in un secondo tempo diventa aglioso e nauseante. Cresce in terreni di tipo calcareo, spesso nei boschi di latifoglie e conifere. Il periodo di raccolta è da Gennaio a Marzo.

 

Il tartufo estivo o scorzone, nome scientifico TUBER AESTIVUM VITT talvolta raggiunge dimensioni notevoli e si presenta molto simile al tartufo nero. La superficie esterna si presenta con verruche piramidali di colore bruno. Ha un odore aromatico intenso, ma al taglio lo si distingue da quello nero pregiato, perché la gleba non diventa scura, ma tende ad un giallo scuro. Cresce sia in terreni sabbiosi che argillosi, nei boschi di latifoglie ma anche nelle pinete. E’ molto apprezzato ed é utilizzato per la produzione di insaccati e salse. Il periodo di raccolta é da Maggio a Dicembre.

 

Il tartufo nero invernale, nome scientifico TUBER BRUMALE VITT. Spesso viene confuso con il tartufo nero pregiato perché condivide lo stesso habitat e lo stesso tipo di piante simbionti. Si presenta con una superficie leggermente verrucosa e di colore nero brunastro. All’interno la carne scurisce evidenziando le venature bianche. Profuma di noce moscata e cresce in inverno sotto le latifoglie in climi temperati. Commercialmente il suo valore é dimezzato rispetto al nero pregiato.

Il tartufo bianco pregiato, nome scientifico TUBER MAGNATUM PICO È il Tartufo per eccellenza, il più pregiato e conosciuto in tutto il mondo per la sua peculiarità dovuta all’intenso profumo che emana e al suo gusto estremamente delicato. Di colore giallo ocra, presenta una scorza liscia ed una polpa color nocciola con sottili venature bianche. PERIODO DI RACCOLTA: da fine settembre al 31 dicembre. UTILIZZO: preferibilmente a crudo, affettato sottilmente direttamente sulle pietanze, meglio se non troppo elaborate per assaporare nel modo più naturale possibile tutto il gusto di questo pregiato Tubero.

Il tartufo uncinato, nome scientifico TUBER UNCINATUM CHATIN, è detto anche “Scorzone invernale”  essendo molto simile sia nell’aspetto che nel sapore al Tartufo Estivo. Il suo profumo leggermente marcato richiama il profumo della terra dove viene raccolto: terreni prevalentemente argillosi e ricchi di humus in zone montagnose fresche e umide. Presenta un peridio verrucoso di color nero e una polpa di color cioccolato con venature bianche. PERIODO DI RACCOLTA: dal 1 Ottobre al 31 Dicembre. UTILIZZO: ottimo a crudo o leggermente riscaldato su qualunque pietanza sia grattugiato che a fette sottili. Utilizzabile quindi a seconda della preparazione dei piatti ad inizio, durante o a fine cottura.

 

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